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La rinascita della città
Dopo la caduta del Muro, Görlitz ha perso quasi un quarto dei suoi abitanti: da 72.000 a poco più di 56.000. La città si è stabilizzata e il suo centro storico — risparmiato dalle bombe, restaurato edificio per edificio — ha attratto chi cercava qualità della vita a costi sostenibili, energie nuove dall'altra sponda della Neisse, troupe cinematografiche da tutta Europa. Ora arrivano tre vettori industriali e scientifici che apriranno una nuova fase di sviluppo per tutta la città.

KNDS
Industria della difesa, manifattura strategica
Il 5 febbraio 2025, alla presenza del cancelliere Scholz, KNDS — il gruppo franco-tedesco produttore del carro Leopard 2 — ha firmato l'accordo per rilevare lo storico stabilimento Alstom di Görlitz. La transizione si completerà entro il 2027: 350-400 dei 700 dipendenti attuali resteranno, la fabbrica produrrà componenti per Leopard 2, Puma e Boxer. KNDS prevede di raddoppiare la forza lavoro tedesca entro il 2030. La scelta di Görlitz si appoggia sulle competenze meccaniche storiche della città — eredità della Waggonbau ferroviaria attiva dal 1849.
DZA
Il centro tedesco di astrofisica
Nel 2022 il governo federale ha assegnato a Görlitz e all'Alta Lusazia il Deutsches Zentrum für Astrophysik, il primo centro nazionale tedesco di astrofisica. Finanziamento federale: 1,1 miliardi di euro fino al 2038. A regime ospiterà 1.000 ricercatori, ingegneri, tecnici. La sede provvisoria è già operativa dal febbraio 2024 nel palazzo storico delle Poste, sul Postplatz; quella definitiva sarà al Kahlbaum-Areal, in posizione semicentrale. Un secondo nucleo — il Low Seismic Lab, laboratorio sotterraneo nel granito della Lusazia — sorgerà a una settantina di chilometri. È il più grande progetto scientifico mai realizzato nella Germania orientale dopo la riunificazione.

